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 Press/Rassegna Stampa

  31  Marzo 2019
Cascina Carpini in serie web Registro.it
Digitali per caso, azienda alessandrina di vino protagonista

(ANSA) - TORINO, 26 MAR - Un'azienda piemontese del settore vitivinicolo, Cascina Carpini di Pozzol Groppo (Alessandria), è protagonista del primo episodio della serie web di Registro.it dedicata alle eccellenze digitali della piccola e media impresa italiana. Condotta da Patrizio Roversi, la serie attraversa l'Italia in 10 puntate e 8 regioni per raccontare le storie di imprenditori che grazie al digitale sono riusciti a raggiungere nuovi clienti, aumentare le vendite e diventare più competitivi sul mercato. Ogni due settimane sul sito di Registro.it, completamente rinnovato, un nuovo episodio. Già online il primo, dedicato al settore vitivinicolo. Cascina Carpini realizza dalle 50mila alle 60mila bottiglie all'anno, con un potenziale da 100mila. Il 65% viene venduto all'estero, la restante parte è per l'Italia. Inoltre per la quasi totalità la vendita è realizzata online.




  21  Gennaio 2019
Mariella Belloni - Rugiada del Mattino - Io bevi così
“Io Bevo Così” 2019: I migliori Vini naturali incontrano l’Alta ristorazione

"Rugiada del Mattino" è un Timorasso fresco e minerale, di buona complessità aromatica, ottenuto da uve di un unico vigneto, chiamato Eleonora, a 380 metri di altitudine. Profumi avvolgenti di frutta gialla, fiori e miele invitano a un sorso morbido ed equilibrato, di ricca freschezza e sapidità. Vino fatto come una volta con metodi artigianali dalla cantina I Carpini, solida realtà produttiva ubicata nella zona dei Colli Tortonesi che si caratterizza per l’utilizzo di pratiche di tipo biologico-olistico, è una bottiglia che colpisce per la beva piacevolmente rinfrescante e minerale, ideale per accompagnare diverse ricette della cucina italiana, dal pesce crudo sino alla carne bianca. Questo vino bianco “Rugiada del Mattino” targato i Carpini, è un Timorasso che si presenta alla vista con un colore giallo paglierino brillante. Il naso è dominato da aromi minerali, che si alternano a sentori più fruttati e floreali. All’assaggio è di corpo leggero, snello e agile, contraddistinto da un sorso il cui biglietto da visita è rappresentato dal binomio freschezza -mineralità. Un’etichetta da scegliere non solo per aumentare il proprio bagaglio culturale in ambito enologico, con un vitigno intrigante e appagante, ma anche per l’estrema versatilità culinaria. www.cascinacarpini.it




  23  Ottobre 2018
Vinix - Monteleone - Chiaror sul Masso
Capita di sentire lamentele sul fatto che in Italia ormai si spumantizzi di tutto, che sia solo un approfittare dell'effetto trainante del Prosecco, che le cantine includano una bollicina nel loro portafoglio prodotti solo perché il pubblico quasi lo pretenda ma non è questo il caso!

La cascina Carpini di Paolo Carlo Ghislandi è riuscita a declinare il Timorasso in una veste piacevolmente complessa e inebriante.
Il metodo è Charmant ma tutt'altro che breve e immediato..dai 6 agli 8 mesi di permanenza sulle fecce fini di un vino frutto di una maturazione di 18 mesi che rifermenta con l'innesto di mosto dell'annata successiva! Più Timorasso di così...
Il colore è un giallo paglierino brillante impreziosito da un perlage fine e infinito. I profumi sono un bel caleidoscopio di lievito (non invadente), agrumi e leggeri accenni floreali.
L'uva (leggo dal sito) è raccolta matura e si riscontra appieno sia nei profumi che al palato dove le note olfattive ritornano tutte. Ancora agrumi a tratti matura e candita e di pasticceria, l'attacco è fresco e piacevolmente sapido, il finale avvolgente e quasi morbido, una leggera nota amaricante stuzzica e fa immaginare un abbinamento con ceviche di crostacei e arance. L'intensità c'è tutta, la persistenza ha carattere e non ti fa dimenticare l'assaggio! La tentazione? Nasconderlo in una degustazione alla cieca di metodo classico base Riesling




  22  Marzo 2018
Winny - recensione dalla Polonia - Spotkanie z Paolo Carlo Ghislandi z Cascina I Carpini
Spotkanie z Paolo Carlo Ghislandi z Cascina I Carpini

Winnica I Carpini znajduje się na wzgórzach Tortonesi, w południowo-wschodniej części Piemontu. Zajmuje niecałe 10 hektarów. To właśnie tam, Paolo Carlo Ghislandi – jeden z najbardziej rozpoznawalnych producentów Timorasso, (uważanego obecnie za najciekawszy z białych włoskich szczepów), stworzył swoją winnicę, z założeniem by produkować wino organiczne, wg tzw. „metody holistycznej” – zachowując pełen szacunek do natury, ekosystemu oraz stawiając na jak najmniej inwazyjny proces winifikacji.

Podczas spotkania Paolo zaprezentował trzy wina ze szczepu Timorasso i trzy Barbery. Na wstępie przyznał, że sam nie lubi słodkich win, lubi za to mineralność i mocną kwasowość. W winie szuka balansu i elegancji – i to wszystko idealnie czuć w jego winach.

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  02  Marzo 2018
Cibo al Cubo - IFSE - L'abbinamento perfetto per la Barbera
Cercate l'abbinamento perfetto?

Barbera Superiore dei Colli Tortonesi "Bruma d'Autunno" di Cascina I Carpini - Vini d'Arte abbinata a filetto di maiale in crosta di sesamo con riduzione al Barbera e cimone su crema di patate e prezzemolo.




  02  Marzo 2018
I Carpini a Gusto in Scena by Quantobasta
A Gusto in Scena non manca nulla: basta salire una gradinata ed eccoci a I Magnifici Vini, con oltre 150 etichette, accuratamente selezionate da Marcello Coronini, provenienti da cantine italiane e estere, caratterizzate dalla distinzione in vini di mare, montagna, pianura e collina, a seconda dell’ambiente di produzione.

Una nota di merito va decisamente all’azienda I Carpini – Vini d’arte. “Ci troviamo nella splendida cornice dei Colli Tortonesi – ci illustra il produttore Paolo Carlo Ghislandi – coltiviamo vitigni autoctoni come il Timorasso e la Barbera. Tutti i nostri vini sono ottenuti esclusivamente da uve provenienti dai filari di proprietà, abbiamo avuto cura di progettare i nostri vigneti perché si trovassero in condizioni di naturale equilibrio con l'ecosistema, per ridurre gli interventi e l’utilizzo di additivi al minimo.” Brezza d’estate – Colli Tortonesi DOC Timorasso Riserva 2011. “È ottenuto da sole uve Timorasso vinificate in purezza – spiega il produttore mentre versa il vino nel calice - è un vino che nasce ed evolve secondo i ritmi della natura, si affina in bottiglia e viene reso forte ed elegante dal tempo.” Brilla nel bicchiere con una veste giallo-dorata, sorprende al naso per i suoi sentori floreali e fruttati, una leggera nota di pasticceria si intreccia a effluvi minerali e salmastri. Il sorso è immediato, avvolgente, lungo e dal finale piacevolmente sapido.
Written by Cosima Grisancich




  27  Gennaio 2018
Anna Popkova - Vinoitaliano.ru - Io bevo così
Io bevo cosi - 2018

Tradotto dal Russo e liberamente estratto dall'articolo originale che trovate al l link sotto

22 gennaio 2018 presso il lussuoso Milano Excelsior Hotel Gallia entro Io bevo Così venire biodinamisty, fautori di organico, "naturalisti" e una viticoltori creativi che strettamente nel quadro delle discipline di produzione, non sono contrari a "teppismo" con batteri, la temperatura, varietà e stili e sono felice di condividere le loro creazioni con il pubblico professionale.

La mostra degustazione Io bevo così si svolge quest'anno per la quinta volta. I suoi organizzatori e ispiratori ideologici sono Andrea Pesche (Vini e Più) e Andrea Sala (That's Wine) - importatori e distributori di vini biologici e naturali.

Tradotto dall'italiano Io bevo significa "Io bevo così", quindi il nome apre lo spazio per interpretazioni creative ed espressioni di emozioni.

Durante la mostra è stato possibile degustare più di 600 vini provenienti da 90 produttori provenienti da Italia, Francia, Spagna, Austria, Macedonia e Slovacchia, oltre a bevande forti e sidro.

Quest'anno rappresentanti di oltre 400 imprese del settore Ho.Re.Ca., giornalisti e blogger di vino hanno visitato la mostra-degustazione.

Proporzionale alla crescente popolarità dei vini biologici e biodinamici, ci sono sempre più articoli in cui il termine "naturalezza" è messo in discussione e negato.
Cosa intendono i partecipanti e gli organizzatori per "vini naturali"? In primo luogo, la coltivazione biologica dei vigneti e, in secondo luogo, nel processo di produzione, i regolatori di acidità, i solfiti e altri "assistenti" non vengono aggiunti.

E nel resto, il vino è un prodotto culturale creato da mani umane. Quindi, "Bevo così":

con i vini Paolo Gislandi di Cascina I Carpini ci siamo conosciuti qualche anno fa e avevamo già il tempo di innamorarci di loro. I molti volti di Timorasso e Barbera di lusso con le colline Tortoniano sono visita biglietto da visita dell'economia piemontese. Timorasso presentato in diversi stili, che vanno dalle versioni più classiche, che termina con un ritardo insolito in anfore Timox e la versione frizzante Chiaror sul Masso. Eccellente Barbera da vecchie vigne d'Autunno Colli Bruna Tortonesi DOC 2009.





  27  Gennaio 2018
Oggi - Un bianco da... carciofi - Stefano Lugli

Dal settimanale OGGI

I Carpini Timorasso 2016 , un vino consigliato per una ricetta a base di carciofi

» Visualizza l'allegato: 150_OGGI_004-97.pdf



  25  Gennaio 2018
Io bevo così e bevo bene - Parole di vino
Io Bevo Così. E bevo molto bene!

Liberamente estratto dal testo integrale :

Chi la conosce alzi la mano! Sareste in tanti a farlo. Paolo Ghislandi è dappertutto e promuove i vini con l’unica pubblicità davvero valida: la qualità. I Carpini rispetta una filosofia essenziale, a salvaguardia dell’ambiente, e il risultato è tutto nel calice, qualunque vino dell’azienda voi possiate provare. Non sono vini “facili”, consentitemi il termine: non strizzano l’occhio a nessuno e forse per questo hanno un successo sempre più tangibile.

Citiamo, tra i tanti in degustazione a Io Bevo Così, solo Chiaror sul Masso, spumante da uve timorasso, fresco, armonico, profumato il giusto, senza inutili protagonismi. Sapido e gessoso, qualcuno potrebbe dire che “sciampagneggia”, io dico soltanto che è buono. Molto buono. Certificato Vegan, come tutta la produzione aziendale. Nuovo must.




  18  Gennaio 2018
de-gustare.it I Vini naturali nei menu dei grandi Chef
Bevo Così, una selezione di vini naturali accompagneranno i piatti di Davide Caranchini, dei fratelli Lebano e di altri chef in una cena di gala al Gallia di Milano

Estratto dall'articolo originale

Questi vini «veri» esprimono nuance particolari e sorprendenti: difficile rimanere indifferenti, o li si ama o li si odia. Oggi stanno conquistando anche i grandi chef, che mettono in carta bottiglie capaci di esaltare le creazioni più complesse e sperimentali. Per chi voglia provare questa esperienza, domenica 21 gennaio all'Excelsior Hotel Gallia di Milano, si terrà una cena di gala (85 euro il costo al pubblico) con un menu ad hoc preparato da grandi chef in abbinamento ad alcune raffinate etichette di vini naturali.

Tutta da scoprire la proposta del talentuoso Davide Caranchini del Ristorante Materia di Cernobbio, vincitore del premio di Giovane dell'anno della Guida Ristoranti d’Italia 2018 dell'Espresso. Il suo piatto wild sarà una tartare di salmerino, kefir, levistico e abete accompagnato da Chiaror sul Masso, un Brut da uve Timorasso (vitigno capace di invecchiare e in grande ascesa) dell’azienda I Carpini.






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